APE e software commerciali: i nuovi controlli di coerenza per migliorare la qualità degli attestati

APE e software commerciali: i nuovi controlli di coerenza per migliorare la qualità degli attestati

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) ha lo scopo di descrivere le caratteristiche energetiche di un edificio o di una unità immobiliare ed è obbligatorio per la vendita o l’affitto di un immobile.

In un APE è obbligatorio inserire tutte le informazioni relative all’edificio:

  • la prestazione energetica globale, espressa sia in termini di energia primaria non rinnovabile che totale, attraverso i rispettivi indici;
  • la classe energetica raggiunta ed i valori di riferimento;
  • la qualità energetica del fabbricato ai fini del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento, attraverso gli indici di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio;
  • le emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata;
  • le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con le proposte degli interventi migliorativi più significativi e convenienti, specificandone tempo di ritorno e classe energetica raggiungibile.

Come viene determinata la classe energetica

La classe energetica è determinata sulla base dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edifico EPgl,nren ed è contrassegnata da un indicatore alfabetico in cui la lettera G rappresenta la classe caratterizzata dall’indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A4 rappresenta la classe con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici).

L’indice di prestazione EPgl,nren tiene conto dei fabbisogni energetici per la climatizzazione invernale ed estiva, per la ventilazione, per la produzione di acqua calda sanitaria, per l’illuminazione e per il trasporto di cose o persone, nonché dell’energia ausiliari dei sistemi impiantistici, inclusi i sistemi di cogenerazione, teleriscaldamento e valorizzazione delle fonti rinnovabili.

Figura 1

Fig. n.1 - Esempio di classificazione

Catasto energetico nazionale SIAPE e file .XML di scambio dati

L’istituzione del catasto energetico nazionale SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) è previsto dal Decreto interministeriale 26 giugno 2015 - Linee guida per la certificazione energetica degli edifici e rappresenta lo strumento nazionale per il monitoraggio delle prestazioni energetiche e per la raccolta degli Attestati di Prestazione Energetica (APE) di edifici e unità immobiliari, provenienti da tutto il territorio nazionale.

Proprio per tale finalità, quasi tutte le regioni hanno ormai istituito un proprio catasto di attestati energetici che consente di raccogliere le informazioni richieste dal SIAPE e la cui trasmissione avviene esclusivamente in via telematica attraverso il file di scambio dati in formato XML.

In particolare, sono disponibili attualmente due diverse versioni del file XML:

  • XML APE 2015 (formato “ridotto”) che riporta solo i dati contenuti nel format nazionale dell’Attestato di Prestazione Energetica;
  • XML APE 2015 (formato “esteso”) che riporta, oltre alle informazioni contenute nell’APE, anche una serie di dati di input specifici dell’edificio (caratteristiche dei materiali e stratigrafie, caratteristiche dei sottosistemi di emissione, regolazione, distribuzione, ecc..) e di output (risultati di calcolo intermedi e finali dei servizi considerati).

Entrambe le versioni di tali file sono consultabili e scaricabili dal sito CTI.

Il SIAPE, realizzato e gestito da ENEA, oltre a rappresentare uno strumento di raccolta degli APE si qualifica anche come ma anche un sistema che permette di delineare lo stato dell’arte dell’efficienza energetica del parco edilizio nazionale e “con l’integrazione e l’interoperabilità con altri database nazionali e regionali, il SIAPE potrà contribuire in modo determinante alla definizione di uno strumento di pianificazione strategica, finalizzata a individuare le zone e i settori con maggiore necessità di interventi di riqualificazione energetica, supportando la programmazione di politiche energetiche più efficaci, mirate in funzione delle varie realtà territoriali”

Figura 2

Fig. n.2 - Home page SIAPE

Controllo di qualità dei dati del file XML

Proprio per le finalità appena descritte, CTI ed ENEA hanno avviato già dal 2021, un’attività di analisi dei dati di input e di output degli APE, con il coinvolgimento delle software-house e di alcune Regioni e Province Autonome, finalizzata ad uniformare ed elevare la qualità dei dati inseriti negli attestati energetici, per garantire analisi chiare e attendibili sul patrimonio immobiliare nazionale.

Il lavoro svolto nel gruppo CTI, a cui Edilclima sta partecipando attivamente, è nella fase iniziale proprio finalizzato alla redazione di un documento condiviso recante le “best practices” da adottare per il processo di miglioramento continuo della qualità degli APE inviati al SIAPE tramite il file .XML.

In particolare i controlli preliminarmente concordati sono riassunti nella tabella 1.

 Tabella 1

Tabella n.1 - Controlli preliminari dei dati APE e del file XML

Edilclima, condividendo pienamente le finalità di ENEA e CTI e investendo da sempre nella qualità dei propri software, ha implementato la nuova funzione di verifica dati del file XML nel programma EC705 Attestato energetico, che effettua tutti i controlli della best practices fino ad oggi concordati e garantisce al certificatore energetico la correttezza delle informazioni contenute negli APE.

Figura 3

Fig. n.3 – Funzionalità di verifica XML nel software Edilclima

Pubblicato il: 24/05/2022
Autore: Ing. Patrizia Bosso – Technical Support Edilclima