EC700 v.14: una simulazione ancora più precisa (in dieci punti essenziali)

EC700 v.14: una simulazione ancora più precisa (in dieci punti essenziali)

Evoluzione normativa, tecnologica e informatica: tutti fattori fondamentali, che pilotano lo sviluppo e l’affinamento del software. Si aggiunge l’applicazione concreta alla realtà progettuale, assicurata dalle aree più operative di Edilclima, da cui emergono utili spunti e orientamenti. Ciò consente anche l’implementazione di casistiche particolari, oggetto di lacune normative ma effettivamente ricorrenti nell’attività sul campo. Questi i principali criteri seguiti in ogni nuova release. Ma che cosa contraddistingue, nello specifico, la nuova versione 14? Riassumiamolo in dieci elementi significativi.

1 Backstage del software

Dalla barra delle funzioni (scheda File) si accede direttamente una nuova sezione, la quale raccoglie, oltre ai file recenti, una serie di contenuti aggiuntivi (FAQ di utilizzo, video tutorial, technical topic, video di presentazione, corsi e webinar, forum, calendario eventi, documenti legislativi): un ricco bacino di informazioni e spunti, sempre a portata di mano.

2 Ventilazione

In caso di calcolo delle portate secondo UNI EN 16798-1, la valutazione può essere effettuata secondo l’allegato B (europeo) o secondo l’allegato A (nazionale), di recente emanazione. In questo secondo caso, viene richiesto qualche specifico dato aggiuntivo, volto a caratterizzare in modo preciso la categoria e la tipologia del locale.

3 Calcolo orario

Il calcolo orario, conforme alla norma UNI EN ISO 52016-1, può essere condotto secondo l’allegato B (europeo) o l’allegato A (nazionale). Quest’ultimo, di recente emanazione, introduce un metodo più avanzato di rappresentazione delle strutture opache attraverso il modello RC (resistenza-capacità). Tale metodo si basa su una discretizzazione non fissa ma variabile, adattata alla reale stratigrafica del componente, consentendo una simulazione più precisa e fedele alla specifica struttura.

EC700v14 Calcolo orario

4 Modellazione e opzioni di calcolo

In caso di simulazione oraria è possibile attivare, attraverso un apposito check, un calcolo “preliminare”, riferito a un determinato intervallo temporale. Tale funzionalità, utile ad esempio in caso di edifici di grandi dimensioni, consente di effettuare valutazioni mirate (es. settimane particolarmente calde o fredde, giorni specifici), riducendo allo stesso tempo le tempistiche di calcolo.

EC700v14 Calcolo preliminare

 

5 Risultati e grafici

I risultati del calcolo orario (fabbisogni orari) possono essere visualizzati in forma tabellare e grafica, oltreché per le singole zone, anche per l’intero edificio e per gruppi di zone. Ciò può essere utile, ad esempio, in caso di impianto centralizzato (carico complessivo richiesto all’impianto) o in caso di zonizzazione non coincidente con la suddivisione in unità immobiliari (es. edificio costituito da un’unica unità immobiliare ma modellato in più zone).

6 Servizio di raffrescamento

Anche per l’impianto di raffrescamento, così come per quelli di riscaldamento e di acqua calda sanitaria, è possibile procedere alla simulazione di sistemi di generazione multipli (più pompe di calore o rendimenti noti afferenti al medesimo circuito) e di sistemi ad integrazione localizzati (es. split installati in singoli locali), andando così oltre ai limiti di rappresentazione intrinseci alla UNI/TS 11300-3 rispetto alle UNI/TS 11300-2-4.
È così simulabile, ad esempio, la compresenza di impianti centralizzati e di sistemi ad integrazione, anche con copertura del 100%.
Nella maschera dei risultati è inoltre possibile visualizzare, in forma grafica, la ripartizione dei carichi tra i differenti generatori.

03 EC700v.14 Raffrescamento

7 Pompe di calore

È prevista la possibilità di modificare le temperature di riferimento della sorgente calda e fredda (θc e θf), a cui vengono richiesti i dati di COP e di potenza resa (Pu) delle pompe di calore.
Nella scheda “Prestazioni dichiarate” è infatti possibile, grazie a un apposito lucchetto, personalizzare i valori di temperatura e introdurre dati di COP e di potenza forniti dal produttore, riferiti a temperature differenti da quelle standard e più vicini alle temperature di lavoro effettive della pompa di calore.
Ciò consente una simulazione più precisa ed è utile, ad esempio, per impianti che lavorano a temperature molto alte o basse.

8 Sistemi ad integrazione

È previsto un nuovo sistema ad integrazione “Radiatore elettrico” (presente ad esempio nei bagni, in aggiunta al riscaldamento esistente), non direttamente contemplato dalla UNI/TS 11300-2.

9 Effetto Joule

Viene introdotta la gestione automatica dei generatori ad effetto Joule, quali boiler o resistenze elettriche. Grazie a un apposito check è infatti possibile connotare tali sistemi, i cui fabbisogni verranno quindi esclusi dal bilancio connesso al contributo da energia rinnovabile, in conformità alle prescrizioni del D.Lgs. 199/21 (come modificato e integrato dal D.Lgs. 5/26) e del D.M. 28.10.25.

10 File IFC

Dalla maschera “Input grafico”, è possibile l’esportazione di un file di EC700 in formato IFC versione 4. L’esportazione è sempre possibile, indipendentemente dalla modalità di creazione del file di EC700 (a partire o meno dall’importazione di un file IFC).

EC700v14 IFC 

Per maggiori dettagli e approfondimenti, guarda il video di presentazione.

 

 

Pubblicato il: 17/02/2026
Autore: Donatella Soma - Supporto tecnico ed Editoria Edilclima